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martedì 30 marzo 2021

LA MUSICA IN TASCA: PICCOLA STORIA DEI LIBRI TASCABILI CHE PARLANO DI MUSICA _ Capitolo 4

   Gli anni '70 in Italia, editorialmente parlando, sono stati un periodo di grande fermento ideologico e culturale. In quel contesto di ribellione alternativa, inevitabile prolungamento delle contestazioni del '68, nacque l'editore STAMPA ALTERNATIVA, condotta al successo editoriale da Marcello Baraghini.
    Tuttora attiva, seppur segnata da varie vicissitudini editoriali e non, STAMPA ALTERNATIVA è stata un po' l'apripista di altre iniziative editoriali nate più o meno in contemporanea e legate ideologicamente alla cultura di sinistra di quegli anni piuttosto turbolenti. Alcune sono sopravvissute a se stesse, vedi ad esempio ARCANA EDITRICE che tra un cambio di direzione editoriale e proprietaria continua a sfornare libri sulla musica a raffica o GAMMALIBRI che da anni si è riconvertita in KAOS EDIZIONI ristampando 'in loop' gran parte del proprio catalogo. Altre, forse giustamente, perso il fuoco iniziale della 'controcultura' hanno cessato la loro attività come la SAVELLI o IL FORMICHIERE.
   STAMPA ALTERNATIVA in formato tascabile (12 x 17 cm) per alcuni anni ha stampato la collana "Jazz People", all'inizio diretta editorialmente da Paola Boncompagni e curata graficamente da Silvano Fascina. In seguito la direzione editoriale è passata nelle mani di Gianfranco Salvatore (da tempo collaboratore della rivista Musica Jazz).
   Quando viene pubblicato il primo volumetto di 'Jazz People' siamo già lontani un ventennio dai fervori alternativi degli anni '70. Per stilare delle brevi ma esaustive bio-monografie sui nomi più importanti della storia del Jazz ci si affida alla penna del gotha della critica jazzistica nazionale italiana che neanche a dirlo proveniva dalle pagine della milanese Musica Jazz ed in seguito dalla più giovane Jazzit e dal Top dei jazzisti italiani come Enrico Pieranunzi, Giorgio Gaslini e Maurizio Giammarco.
    La veste grafica, curata da Fascina è molto ben fatta, con foto in primo piano dei jazzisti in prima di copertina, virate in celeste o viola con inserti grafici in bianco e nero. All'inizio in apertura c'è sempre una piccola sezione iconografica in bianco e nero su carta lucida.
    Dal 1990 al 2003 sono usciti 19 volumetti con foliazione non superiore alle 100 pagine, fatta eccezione per quello dedicato ad Art Blakey che supera le 180 pagine (poi ristampato alcuni anni fa dalla romana ARCANA), mentre la stessa STAMPA ALTERNATIVA col tempo ne ha rimesso in circolo una buona parte in formato più grande nella collana denominata 'New Jazz People' in edizione ampliata e talvolta con allegato un CD audio.
    La loro lettura è agile e scorrevole e consigliabile a tutti i neofiti che vogliono conoscere la vita di icone della storia del Jazz senza dilungarsi troppo in aneddoti o particolarismi tecnici di esecuzione.

di : Gianfranco Ventrosini
    
Collana Jazz People - Stampa Alternativa:

Paola Boncompagni, Lady Day. La vita e le canzoni di Billie Holiday - (1991)
a cura di P. Boncompagni / Aldo La Stella, Chet Baker in Italia. Racconti di vita e di musica:                                                 1955/1988 - (1991)
Aldo La Stella, Bix. La vita e la leggenda di Bix Beiderbecke - (1991)
Gianfranco Salvatore, Charlie Parker. Bird e il mito afroamericano del volo -                                    (1992, rist. 2005/2009)
Ernesto De Pascale, Bessie's Blues. Bessie Smith: la sua vita e i suoi blues - (1992)
Marco Piccardi, Charles Mingus. L'uomo, le passioni, la musica, la poesia - (1992)
Michele Mannucci, Dizzy Gillespie. L'uomo che fece la rivoluzione sorridendo - (1993)
Marcello Piras, John Coltrane. Un sax sulle vette e negli abissi dell'io - (1994)
Enrico Pieranunzi, Bill Evans. Ritratto di artista con pianoforte - (1994, rist. 2001 con CD)
Luciano Federighi, Ella Fitgerald. Swing, genio e candori della jazz lady - (1994)
Gianfranco Salvatore, Miles Davis. Lo sciamano elettrico - (1995, rist. 2007)
Franco Fayenz / Riccardo Brazzale, Lennie Tristano. Un mito, un maestro, quasi un santone - 
                                                          (1995, rist. 2006 con CD) 
Stefano Zenni, Louis Armstrong. Satchmo: oltre il mito del jazz - (1996, rist. 2018)
Maurizio Giammarco, Sonny Rollins. Lo Zen e l'arte della manutenzione del sax - (1997)
Stefano Zenni, Herbie Hancock. Jazz, Buddha e Funky a 88 tasti - (1998)
Michele Mannucci, Ornette Coleman. Dal Blues al Jazz dell'avvenire - (2000)
Claudio Donà, John Scofield. Una chitarra che parla di oggi - (2000)
Giorgio Gaslini, Thelonious Monk. La logica del genio, la solitudine dell'eroe - (2003)
Vincenzo Martorella, Art Blakey. Il Tamburo e l'estasi (2003, rist. 2017 Arcana Editrice)  

  






    

 

martedì 25 giugno 2019

LA MUSICA IN TASCA: PICCOLA STORIA DEI LIBRI TASCABILI CHE PARLANO DI MUSICA _ Capitolo 03

  La musica jazz in Italia, fino alla fine degli anni '50 è stata un po' una passione da carbonari. Con la fine della seconda guerra mondiale, dal 1945 iniziarono ad essere pubblicati i primi numeri della rivista Musica Jazz, nata dall'illuminata passione del giornalista Giarcarlo Testoni. Musica Jazz è stata per decenni il punto di riferimento per tutti gli appassionati e non solo. Vi hanno scritto le più importanti 'penne' critiche ed i maggiori storici di musica jazz italiani e stranieri. Gli stessi che negli anni a seguire hanno scritto molti libri sull'argomento, che ancor oggi sono un punto di riferimento per chi voglia approfondire, storicamente e criticamente l'evoluzione della musica jazz.
   Per quanto riguarda questa piccola storia dei libri tascabili sul jazz pubblicati in Italia, solo recentemente sono entrato in possesso casualmente, di quello che dovrebbe essere il primo testo sul jazz 'in formato tascabile' pubblicato in Italia. Mi riferisco al libro I MAESTRI DEL JAZZ di Lucien Malson (ediz. orig.: Le Maitres du Jazz - Francia, 1954) stampato dall'editore Garzanti nel 1954 fino alla terza edizione (quella in mio possesso) nel 1957. Quello di Malson, giornalista che ha scritto di jazz per le riviste Jazz Hot e Jazz Magazine, è un libro di facile lettura, con poco più di un centinaio di pagine, fermandosi storiograficamente al Be-Bop.
  Nel 1959 l'editore Feltrinelli per la famosa collana Universale traduce e da alle stampe MANUALE DEL JAZZ di Barry Ulanov (ediz. orig.: A Handbook of Jazz, USA - 1957), che viene anche riproposto in una seconda edizione nel'60 in versione aggiornata. Ulanov è stato un'altra firma storica del giornalismo musicale in America. Il suo è un vero e sintetico manuale, diviso per voci e con una seconda parte dedicata ai singoli musicisti, come se fosse una mini-enciclopedia.   
   Per leggere qualcosa di più corposo dobbiamo aspettare IL NUOVO NUOVO LIBRO DEL JAZZ di Joachim Ernst Berendt (ediz. orig.: Das Neue Jazzbuch - Germania, 1959) edito da Sansoni nel 1960. Il libro di Berendt è un punto saldo nella saggistica della musica jazz, tanto da meritare varie ristampe negli anni per editori diversi, più o meno aggiornate (Garzanti, Vallardi, Odoya). Nella prima edizione italiana di quasi 400 pagine, l'autore si ferma accennando ai primi anni '70, o meglio a quello che potrebbe essere la scena futura del jazz. La cosa è un po' strana, perchè se il libro originale è del '59 e la versione italiana della Sansoni è stata stampata a Marzo del 1960, è arduo pensare che Berendt avesse informazioni tali da prevedere quello che sarebbe accaduto negli anni '70. Infatti l'aggiornamento arriva con l'edizione corposa da 483 pagine che pubblicherà l'editore Vallardi nel 1986, dove si arriva fino al "jazz-rock degli anni '60 e poi fusion negli anni '70" con un breve cenno a quello che stava concretizzandosi stilisticamente nel jazz, agli albori dei primi anni '80.
   Ma il 1960 si rivela un anno interessante per quanto riguarda il mercato librario del jazz in formato tascabile. Escono a distanza di qualche mese l'uno dall'altro, IL LIBRO DEL JAZZ di S. G. Biamonte ed E. Micocci edito dall'editore Cappelli, e ben due tascabili della Ricordi scritti da Vittorio Franchini: IL JAZZ: LA TRADIZIONE e L'ERA DELLO SWING. Quello di Biamonte/Micocci è ancor oggi un bel libro da rileggere, scritto in modo chiaro e già con qualche cenno critico. L'impostazione è la solita di tutti i tascabili nati per divulgare velocemente il più ampio spettro di lettori: si parte dalle origini e si arriva ai tempi più recenti di quel periodo, con in più una utile appendice discografica di riferimento ad ogni capitolo.
  Quelli di Franchini, pur seguendo l'evoluzione storica del jazz, nei vari capitoli si sofferma anche sulle storie più personali dei vari musicisti con qualche aneddoto, rendendo meno scontata la lettura. Un cenno sulla grafica delle copertine, che allora erano firmate da uno dei maestri del fumetto italiano, Guido Crepax. 
   Il '61 esce il tascabile della Ricordi, IL JAZZ DI OGGI di Arrigo Polillo (che per diversi anni ha diretto la rivista Musica Jazz), che è la giusta continuazione dei libri scritti, nella stessa collana da Franchini, perchè si occupa unicamente del jazz moderno, iniziando il suo racconto dal bop in poi. La copertina è sempre di Crepax.
  Con un ritardo di ben sei anni rispetto all'edizione inglese, l'editore Astrolabio nel 1964 stampa il piccolo libro: IL JAZZ di Martin Lindsay (ediz. orig.: Teach Yourself Jazz, Inghilterra - 1958). Il libro di Lindsay è più un manuale tecnico e guida all'ascolto che storico, ci sono infatti anche brevissimi spartiti. Comunque una lettura interessante.
   A quanto pare, i libri sul jazz pubblicati in Francia erano molto ambiti dagli editori italiani, negli anni '60, infatti l'Editrice AMZ di Milano pubblica nel 1964 un mini volumetto dal formato quadrato dal titolo: DALLA BAMBOULA AL BE-BOP...TUTTO SUL JAZZ di Jean Tarse (ediz. orig.: Le Jazz, Francia - 1959). Questo piccolo libro era inserito in una collana il cui strillo pubblicitario era: 'L'enciclopedia tascabile della vita pratica'. Infatti è scritto in modo chiaro e conoscendo la materia nei suoi aspetti più vari, tanto che l'autore, per la stessa collana ha scritto anche un mini libro sul ballo. Si parte dal Blues e si arriva sino Be-Bop ed al Cool, tutto chiaramente molto accennato e sintetico. C'è un capitolo sulla terminologia ed uno con brevissimi cenni biografici dei nomi più importanti dei vari generi, chiudendo con la discografia minima consigliata.  
   Nel 1967, già pubblicata da Longanesi in edizione rilegata con copertina gialla, la versione in formato tascabile de: I PRIMI DEL JAZZ di Milton Mezzrow e Bernard Wolfe (ediz. orig.: Really The Blues, Inghilterra - 1946). Questa versione era inserita in una serie di 'libri pocket' ed al loro interno venivano inserite delle pagine pubblicitarie, probabilmente per tenere basso il prezzo (350 Lire). Mezzrow era un clarinettista e sassofonista di Chicago che suonò anche con Armstrong, e questo libro è un po' anche la sua storia ed il suo percorso all'interno del mondo del jazz di quel periodo. E' un libro senza tempo, tanto che ha avuto la fortuna di essere ristampato prima dalla Mondadori e recentemente dalla RedStarPress con il titolo di Ecco i blues.
   Nello stesso anno il '67, sempre con l'idea di diffondere il culto del jazz in Italia attraverso delle piccole guide facili e sintetiche da leggere, la Mondadori fa uscire: CONOSCERE IL JAZZ di Arrigo Polillo. L'impostazione è sempre la stessa: cenni storici, guida agli stili e sintetiche biografie seguite cenni di bibliografia e discografia consigliata.
   Si fa un balzo di ben quattro anni, siamo nel 1971, e finalmente esce un libro sul jazz non più storico divulgativo, ma d'inchiesta. L'editore Cappelli ci propone l'interessante: JAZZ INCHIESTA ITALIA di Enrico Cogno. L'autore è stato collaboratore di Musica Jazz, ma anche un noto pubblicitario. In questo libro, Cogno ci racconta la vita del jazz in Italia dei primi anni '70 con le testimonianze dei diretti interessati, i musicisti in primis, ma anche intervistando critici, attori e giovani studenti in giro per la penisola. Un vero spaccato di vita reale e sociale del periodo. Nel 2018 è stato ristampato dalla Arcana Editrice.

di Gianfranco Ventrosini   
  





         

martedì 30 aprile 2019

LA MUSICA IN TASCA. PICCOLA STORIA DEI LIBRI TASCABILI CHE PARLANO DI MUSICA _ Capitolo 02


   All'inizio degli anni '60, la G. Ricordi & C. di MIlano era nota soprattutto per la pubblicazione di spartiti musicali. Di lì a poco divenne anche il punto di riferimento di gran parte della musica leggera italiana ed in particolar modo del fenomeno dei cantautori, che alla Ricordi trovarono il loro punto di ritrovo e trampolino di lancio per la loro fortunata carriera discografica. 
  Ma tra il 1960 ed il 1961, la Ricordi diede alle stampe la prima collana di libri in formato tascabile sul jazz. Al prezzo di 700 Lire ognuno, con foliazione tra le cento/centoquaranta pagine, nacque la serie di libri denominata KING OF JAZZ. 
  Dodici piccoli volumetti scritti dai più noti critici di jazz del tempo, per la maggior parte inglesi, essendo traduzioni italiane di libri già editi in Inghilterra nel 1959 dalla Cassell & Co. Ltd. L'autore più noto della collana KING OF JAZZ, qui in Italia è stato sicuramente Paul Oliver per la sua 'La grande storia del Blues' tradotta in italiano in un paio di edizioni, ma da tempo fuori catalogo. Solo quattro volumi della collana della Ricordi sono stati scritti da noti critici italiani di musica jazz, tutti redattori della rivista specializzata (ancora oggi in edicola) Musica Jazz: Vittorio Franchini, Bruno Schiozzi, Roberto Leydi e Pino Maffei. 
   Negli anni '60 erano già molti gli appassionati di jazz in Italia e quindi queste agili e ben scritte biografie di jazzisti di cui tutti allora avevano almeno ascoltato un disco, saranno state subito acquistate e lette. Tutti i libri avevano una veste grafica coordinata ben riconoscibile, con copertine colorate laminate e con risvolto interno che ha aiutato nel tempo la loro conservazione. Attualmente non sono di facile reperibilità se non nel circuito dell'antiquariato bibliografico, ma ogni tanto spuntano su qualche bancarella di libri usati. 
  Alcune biografie, per un appassionato di jazz non collezionista di libri possono pure sembrare superflue. Di Count Basie, Duke Ellington, Louis Armstrong e Dizzy Gillespie in Italia la Minimum Fax ha tradotto e più volte ristampato le biografie ufficiali. Così come di Charlie Parker ci sono ben tre libri biografici (attualmente stampati da Stampa Alternativa, EDT e Minimum Fax), ma quella edita dalla Ricordi è sicuramente la più significativa della collana perchè, essendo stampata nel 1961 (l'edizione inglese è del 1959) è stata la prima biografia sul sassofonista di Kansas City uscita in Italia a soli cinque dalla sua morte avvenuta nel 1955. Di Fats Waller è stata fatta tempo fa una trasposizione a fumetti. Ma ad esempio su Sarah Vaughan o Lester Young, non vorrei sbagliarmi, ma ancora si aspetta a tradurre qualcosa. Per gli altri artisti inseriti nella collana come Benny Goodman, Bessie Smith, King Oliver o Bix Beiderbecke, essendo nomi molto datati, forse non avrebbe senso riproporli oggi.

a cura di : Gianfranco Ventrosini     







lunedì 18 febbraio 2019

LA MUSICA IN TASCA. PICCOLA STORIA DEI LIBRI TASCABILI CHE PARLANO DI MUSICA _ capitolo 01

   Una delle ragioni che mi hanno spinto ad aprire questo blog è, sì scrivere di musica, ma anche far conoscere cose rare o dimenticate. Tra queste ci sono i libri che raccontano storie vere legate alla musica e alle musiche che da sempre mi accompagnano, non solo nell'ascolto, ma anche nella lettura. 
  Per quanto riguarda i libri, ultimamente, sarà anche l'età, mi sento molto un raccoglitore di reliquie cartacee. Da tantissimi anni frequento mercatini dell'usato, spulcio tra bancarelle cittadine di libri, tra gli scaffali delle librerie di remaiders in giro per la penisola. Un po' quello che facevo quando giovane cultore della musica soul, compravo e vendevo vinili  e cd usati nei negozi specializzati, nei vari periodi in cui ho vissuto per alcuni anni, prima  a Roma e poi a Milano, per poi ritornare a vivere a Napoli. 
  Senza rendermene conto, essendo anche un lettore di riviste specializzate, sono diventato mio malgrado un collezionista di libri sul jazz, sul blues, sulla musica brasiliana e soprattutto sulla musica soul e r'n'b e sue evoluzioni. Ma se trovo qualcosa d'interessante, leggo anche di musica italiana e rock in genere.
    Sono però un collezionista atipico, non accanito, e soprattutto, se un libro è usato, non lo pagherei mai più dieci euro, perché non mi piacciono le speculazioni tipiche del collezionismo. 
   Essendo un appassionato di black-music, recentemente ho acquistato con entusiasmo tutti i volumetti che la Vololibero ha stampato per collana 'SOUL BOOKS' curata dal giornalista Alberto Castelli, per ora ferma a dieci uscite. Un'iniziativa editoriale lodevole nel suo complesso, tenuto conto che gli appassionati di soul rispetto ad altri generi, in Italia sono assi meno rispetto al rock o al jazz, e che editorialmente sono trattati regolarmente in libri talvolta anche sommari e inutili. Ma della Vololibero scriverò in seguito. 
    Il mio intento invece, è di tracciare una storia dell'editoria musicale in Italia in formato tascabile di ieri e di oggi, attraversando tutti i generi musicali.
    Chi come me ha superato i 50anni, ben ricorda i piccoli libri della Savelli, della Lato Side, la serie Kings of Jazz della Rusconi, i Jazz People di Stampa Alternativa o la serie Legends della Editori Riuniti, per citarne solo alcuni.

   Tutti questi piccoli libri sono ormai fuori catalogo ed anche difficili da recuperare, se non acquistati a suo tempo. Ma mai disperare, perché le bancarelle o le librerie che trattano l'usato sono un'ottima fonte di approvvigionamento a prezzi equi. Molto più che su Internet dove a volte vedo sparare dei prezzi assurdi per libri, neanche tanto validi, ma solo perché in copertina ci sono Hendrix o i Beatles. Ho acquistato libri usati o nuovi fuori catalogo a cinque euro in ottime condizioni sulle bancarelle cittadine o nelle librerie specializzate, e vederli poi sui siti on-line proposti a cinquanta euro, solo perché introvabili. 
   Proprio stamane, mi è capitato per caso di curiosare in un cesto di un'edicola nel mio quartiere e mi sono imbattuto in una copia di un piccolo libro sul jazz della Garzanti stampato nel 1957 che cercavo da tempo: I MAESTRI DEL JAZZ di Lucien Malson pagato appena €4,90. Quindi mai disperare.

a cura di : Gianfranco Ventrosini